Tuatara o Sfenodonte   (Sphenodon punctatus)
È l’unico rappresentante vivente di quest'ordine, che un tempo comprendeva numerose specie. Esteriormente ha l'aspetto di una lucertola, di apparenza massiccia (cm 50-75), con la testa abbastanza grande, ma numerose caratteristiche la distinguono dai rettili attuali. Il corpo è tozzo, compresso lateralmente e sorretto da arti non slanciati, con mani e piedi a 5 dita unghiate e unite alla base da una breve membrana. Dalla regione occipitale parte una cresta di bassi tubercoli spinosi che, interrotta sul collo, raggiunge la punta della coda. I denti sono cuneiformi e fortemente infissi ai margini della mascella e della mandibola. L’occhio è grande, scuro e provvisto di membrana nittitante. I maschi sono sprovvisti di organo copulatore. Possiede vertebre biconcave come i Pesci ossei, un certo numero di costole dotate di apofisi come negli Uccelli e anche costole addominali. L'osso parietale è attraversato da un foro, in cui è posto un occhio pineale, che si distingue difficilmente, perché nascosto sotto la pelle. Questo animale si sposta lentamente e scava il suolo con le unghie delle zampe anteriori. Vive soprattutto di notte e resta nascosto di giorno in cavità del terreno. Durante l'inverno e la primavera si trova in stato di ibernazione. Il suo nutrimento è costituito soprattutto di larve, insetti, vermi e batraci. In primavera, la femmina depone da 8 a 12 uova in un foro praticato nel terreno. Le uova non contengono albume e il tuorlo riempie tutto il guscio. La schiusa avviene in capo a 13 mesi e i piccoli misurano da 15 a 17 centimetri di lunghezza. Il Tuatara può vivere molto a lungo, anche oltre cento anni. Attualmente si ritrova soltanto in qualche piccola isola della Nuova Zelanda.